|
Selene Calloni Williams
Mi presento. A diciannove anni perdo mio padre, un aviatore, avventuriero che mi lascia in eredità i suoi libretti di volo relativi ai periodi di guerra, in cui era dedito al trasporto dei feriti, e a quelli di pace, le sue medaglie di partecipazione alla gara automobilistica la Millemiglia e alla gara motociclistica la Milano-Taranto. L’eredità di mio padre è per me la prima grande fonte di apprendimento del coraggio e il richiamo più irresistibile all’avventura. A pochi giorni dalla morte di mio padre, disperata, con nessuna voglia di continuare a vivere, nel tentativo di “fuggire dal mondo”, accetto un lavoro che mi porta nell’isola di Sri Lanka. Fortunate coincidenze mi permettono di rimanere nell’isola per oltre sei anni senza preoccupazioni economiche pur con un minimo impegno di lavoro. Ho molto tempo per pensare in una isola in cui non ho amici né distrazioni di alcun genere. Quando incontro il mio maestro, Michael Williams, sono nelle condizioni ideali per apprendere. Michael è un professore universitario di inglese in pensione, ma è soprattutto uno yogin e uno sciamano. Ha personalmente conosciuto Sri Aurobindo quando il maestro era ancora in vita. Michael mi inizia allo yoga, allo sciamanismo e mi introduce alla frequentazione degli eremi theravada della foresta, dove gli eremiti praticano meditazione. Sei anni dopo il nostro primo incontro, avendomi dato tutti i segnali dell’evento e le istruzioni per la continuazione, anche Michael mi lascia, lascia il corpo, corpo che non verrà mai ritrovato dalle autorità che, dopo averlo dato per disperso a lungo, ne devono dichiarare la morte. I suoi discepoli più stretti, dall’India all’Australia, all’Europa, sono certi che egli abbia trasmutato il suo corpo, come la tradizione vuole che ogni grande maestro faccia, nel corpo di arcobaleno. Io ho avuto prove tangibili della veridicità della leggenda del corpo di arcobaleno che i grandi yogin lascerebbero morendo, ma non posso entrare nel vivo dell’argomento in questa sede. Dirò solo che quando ripercorro la strada che, passando per l’interno dell’isola e attraversando la giungla, porta da Matara a Nuwara Elya, sento la sua presenza nella fitta vegetazione che mi avvolge e mi ispira. Michael è scomparso lungo quel percorso, mentre con la sua jeep stava spostandosi da Matara, dove aveva tenuto una conferenza all’Università, a Nuwara Elya, dove aveva una bella casa in stile coloniale. Dopo la scomparsa di Michael trascorro vario tempo presso il Polgasduwa Island Hermitage, un eremitaggio nella foresta del distretto di Galle, dove ho vari compagni di meditazione con i quali inizio una collaborazione proficua che continua tutt’oggi. La famiglia del Vajra, originariamente di etnia tibeto-birmana, è un lignaggio iniziatico i cui membri sono sparsi nel tempo e nello spazio. In quanto maestro erede del lignaggio del Vajra, Michael mi ha dato importanti iniziazioni nell’isola di Sri Lanka e mi ha portato con sé in Birmania per riceverne altre. Prima di lasciare il corpo mi ha indicato un cammino geografico e spirituale che avrei dovuto compiere per portare a termine il mio percorso iniziatico. Camminare sulla terra e viaggiare dentro la psiche sono due facce della medesima avventura per me. Il cammino iniziatico è il percorso della Dakini, la Danzatrice del Cielo. Sulle tracce di questo cammino sono stata in molteplici luoghi della regione himalayana, in Africa e in Europa. Nel 2006 a Guahati in Assam, presso il Kalimandir, ho ricevuto, nel corso della Chakra Puja, l’iniziazione che conclude con successo il percorso che porta a danzare nel cielo, e ho potuto fare mio il nome del mio maestro. La tradizione del Vajra vuole che sempre vi siano simultaneamente sulla terra almeno una donna e un uomo che incarnano il segreto del danzare nel cielo affinché quest’arte non muoia mai. Nel 2003, trascorsi venti più uno anni di esperienze, io ho ricevuto il compito di insegnare l’arte del danzare nel cielo a chiunque fosse desideroso di impararla. Ho creato la Società di Nonterapia e la sua Scuola di Counselling (www.nonterapia.ch) per diffondere la Meditazione, il Training Trasvalutativo e il Metodo Simboloimmaginale, che sono le basi dell’arte del danzare nel cielo, ho fondato il movimento dello Yoga Sciamanico (www.yogasciamanico.it), che ha numerosi allievi, ho costituito, insieme ad alcuni miei allievi, Voyagesillumination (www.voyagesillumination.com), un tour operator molto speciale perché ha come mete i principali luoghi iniziatici del pianeta e concepisce il viaggio come avventura spirituale. Il racconto di una parte molto significativa della mia vita con Michael è stata pubblicata nei libri Yogin e Sciamano - edito nel 1997 dalla Casa Editrice Promolibri di Torino e nel 2010, in edizione riveduta e corretta, da AttiPoetici edizioni, Bissone, Svizzera - e nel libro Iniziazione allo Yoga Sciamanico - edito dalla Casa Editrice Mediterranee di Roma nel 1999 -. Ho avuto la fortuna di avere, dopo Michael, altri grandi maestri, e non solo yogin e sciamani delle regioni himalayane, ma anche filosofi occidentali come lo psicanalista James Hillman e il filosofo Raimon Panikkar, a cui il mio cuore e la mia mente sono sempre grati. L’insegnamento del maestro è espressione della reale natura delle cose; come il riflesso della luna sull’acqua, esso è vivido e presente, anche se non ha sostanza alcuna, ti guida, come luce nella notte la cui sorgente è pura e perenne vacuità.
|


